Zuppa di farro e cannellini

Pubblicato il da afrodite


Tra i mille buoni motivi  per cui adoro l'autunno e l'inverno ci sono le zuppe. Eh, si', le zuppe bollenti che scaldano e confortano, di cui fortunatamente la cara vecchia cucina toscana ci offre un vastissimo repertorio. Mi capita certe volte di sentirne proprio la necessita', specialmente quando, come nel giorno in cui ho preparato questa , NEVICA !!! Cosa veramente straordinaria ! Dalle finestre si assisteva ad un vero spettacolo: il candido manto ovattava e trasformava tutto, il cielo che si apriva un po' lanciava timidi bagliori di luce che il grigio delle nubi mutava in argento puro, il freddo pungente che si intuiva da dietro i vetri diventava, per chi avesse avuto la fortuna di restare a godersi il tepore domestico, calda coccola per il cuore... erano anni che a Pisa non si vedeva una tale meraviglia... si', si', era giusto giusto il momento per una zuppetta di farro!

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Mettere in ammollo in acqua fredda 200 gr di farro perlato per 20 minuti. Nel frattempo preparare un abbondante trito di carota, sedano e l'immancabile cipolla rossa(due carote medie, una costa di sedano esterna o due di quelle interne piu' tenere e bianche, una cipolla media).Aggiungere al trito due foglioline di salvia e qualche ago di rosmarino, 50 gr di lardo tagliato a dadini picccoli, e fare soffriggere in una capace pentola con due cucchiai di olio e. v. d'oliva finche' le verdure non saranno appassite ed il lardo non sara' diventato trasparente. A questo punto aggiungere un cucchiaino di doppio concentrato di pomodoro e 250 gr di fagioli cannellini passati al passaverdure direttamente dentro la pentola. Salare (tenendo conto che il sale deve "reggere" anche i 200 gr di farro che aggiungerete dopo) e macinare un pizzico di pepe nero. Coprire di acqua caldissima(se non avete usato fagioli in scatola e' consigliabile usare l'acqua in cui avete lessato i fagioli), far prendere il bollore e versare il farro scolato dall'acqua di ammollo e liberato di tutte quelle impurita' che vengono a galla. Lasciar bollire per venti minuti, aggiustare di sale e servire bollente con un filo d'olio a crudo,e, se vi piace, qualche rondellina di cipolla fresca su un crostino di pane abbrustolito. Un accorgimento: durante la cottura del farro e' consigliabile tenere d'occhio il livello del liquido, ed eventualmente aggiungerne altro se non e' almeno tre dita sopra il livello del farro, perche' il farro appunto assorbe molta acqua e continua a farlo anche dopo la fine della cottura, quindi se non volete ritrovarvi una specie di "risotto" di farro e' bene che teniate la minestra molto brodosa.






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Carmelo 01/19/2010 01:52


Ho prodotto "grissini al viagra calabrese" , roba scientifica senza allusioni ( a parte la chiosa per ridere un po'". Attendiamo altre sue ricette!
Buona giornata


afrodite 01/19/2010 18:10


Arrivano, arrivano....E' che in questi giorni sono impegnatissima con il laboratorio...tanti nuovi clienti... Vengo subito a vedere i Suoi grissini, anche se immagino quale sia il vostro
viagra...
A presto
Francesca


Caranas 01/03/2010 16:00


Buon 2010!
Seguire le sue ricette mi causa aumento di peso. Come si fa a non provare a cucinare questi deliziosi piatti? L'ultimo poi mi ha ricordato una gita a Lucca... il lardo meraviglioso...
Sul blog mi sono fermato al Chili calabro texsano.
Auguri
Carmelo


afrodite 01/06/2010 18:55


Grazie dei suoi sempre graditissimi complimenti.   Il suo chili deve essere fantastico, adoro il peperoncino piccante, e mi piacciono molto anche i piatti legati a bei ricordi che evocano
qualcosa di piu' del semplice sapore quando si gustano! Tantissimi auguri anche a lei. A presto,
Francesca