Farro freddo con caponatina "lunga" e pesto leggero di basilico

Pubblicato il da afrodite

Forse il farro non e' molto conosciuto nel resto d'Italia,ma in alcune regioni del centro ha sempre fatto parte della tradizione. In Toscana  abbiamo anche la certificazione di qualita' IGP sul Farro Della Garfagnana. In realta' i piatti a base di farro non sono poi da considerarsi cosi' poveri come si potrebbe credere, perche' per renderlo commestibile una volta raccolto serve un procedimento lungo e laborioso di "brillatura", cioe' distacco delle membrane dal "chicco", che, per esempio, per quanto riguarda il grano duro o il mais non e' cosi' difficile e costoso. E' per questo che con l'avvento della commercializzazione delle colture e' stato soppiantato da altri tipi di frumento che hanno una resa decisamente migliore e pressoche' gli stessi  utilizzi. Negli ultimi anni fortunatamente , grazie a quella che all'inizio  sembrava solo una "moda" ristretta  a certi tipi di persone, si e' diffusa un po' in tutti gli strati sociali  quella che io chiamo consapevolezza del  nutrimento, e quello che fino a poco tempo fa era solo un cibo di nicchia per gastronomi nostalgici magari a volte anche un po' presi in giro, e' ritornato in uso comunemente accanto agli altri vari grano, riso, mais eccetera , anche perche' il valore nutrizionale e' migliore in quanto a parita' di peso ha un contenuto proteico maggiore. E' molto bello che si possa attingere a notizie di questo tipo che ci permettono di poter scegliere come nutrirci al meglio e di variare la nostra alimentazione con uno sforzo minimo;  cio' che mi piace e' che il cibo sia considerato non solo un bisogno, ma parte viva di noi, e che la sua scelta da parte del consumatore sia varia e consapevole e possa sempre fare riferimento alle radici del territorio di appartenenza, in modo da poter scegliere di sfruttare al meglio le risorze di ogni parte del nostro paese.    La tecnologia che oggigiorno ci  permette una maggiore facilita' di comunicazione , in tal modo  puo' essere considerata e sfruttata come valore aggiunto per riportarci alla naturalita' dell'alimentazione, e non essere considerata una "diavoleria" che ci distacca dal passato e che ci porta in un mondo senza valori e senza radici. Ogni progresso ha il suo perche' e la sua parte "buona"; certamente il nostro impegno deve essere quello di individuarla e sfruttarla nella maniera giusta. Be', mi sono allontanata molto dalla mia insalata di farro, ma torno subito sul binario giusto; d'altra parte i blog servono anche a questo....merito della tecnologia! Chiunque con un click puo' conoscere, condividere e divulgare il mio pensiero....
Allora: tenete a mollo per circa 20 minuti in acqua fredda circa 350 grammi di farro perlato della Garfagnana(si trova in tutti i supermercati ben forniti),e, mentre ammolla, cominciate a   mondare, tagliare e  lavare le verdure, che per 4 persone devono essere due carote, tre zucchine chiare con fiore, una grossa cipolla bionda, due peperoni a cornetto grossi verdi, una costa di sedano e un bel mazzo di basilico fresco. A piacimento possono essere aggiunti fagiolini boby(una manciata) e due patate di picole dimensioni.
Tagliate tutte le verdure a listelle lunghe e spesse 0,5 cm, anche le patate(come per farle fritte ma piu' fini), tagliate i fagiolini in tre pezzetti, e tenete le verdure separate per tipo. Lavate, mondate e tagliate a listelle anche tre pomodori sanmarzano privati dei semi. Quando sono passati 20 minuti, scolate e sciacquate il farro ammollato, e mettetelo in una pentola coperto di acqua fredda salata, mettetelo sul fuoco vivo e fate bollire per 20 minuti. Mentre il farro cuoce preparate il pesto leggero(senza aglio) di basilico mettendo nel bicchiere del frullatore un bel mazzo di foglie di basilico ben asciutte, mezza bustina piccola di pinoli, sale, un poco di pepe a piacere, ed un pugnetto di parmigiano(il pesto deve risultare molto liquido perche' deve servire a condire il farro, per questo mettiamo poco parmigiano rispetto alla quantita' del basilico). Date la via al frullatore aggiungendo olio e.v. d'oliva mentre gira, finche' non sara' pronto( deve risultare un'emulsione, piu' che un pesto). Quando il farro e' cotto scolatelo e freddatelo mettendolo o sotto il getto dell'acqua fredda, oppure in un contenitore che a sua volta sara' dentro un altro contenitore in cui avrete messo del ghiaccio. Fate ora scaldare tre cucchiai di olio e.v. d'oliva in una larga padella e mette a soffriggere la cipolla che avrete gia' tagliato, toglietela quando e' dorata e procedete alla rosolatura vivace di tutte le verdure, un tipo per volta. Mano a mano che i vari tipi di verdure sono pronti, mettetele a freddare tutte insieme in un contenitore immerso nel ghiaccio. Per ultimo rosolerete le zucchine ed i pomodori; una volta pronte anche queste regolate di sale e pepe, e quando saranno fredde aggiungete foglie di basilico fresco spezzettate a mano, e infine il pesto. Versate il tutto sul farro e girate bene per amalgamare.
Servite fredda di frigo, anche perche' dopo aver posato e' molto piu' buona e saporita.

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